Unomattina, 26 maggio 2025
Nella puntata del 26 maggio di #Unomattina, condotta da Massimiliano Ossini si è parlato di agricoltura sociale come strumento per coltivare non solo frutti, ma futuro, dignità e inclusione. Un tema che tocca profondamente la realtà del progetto #Redenta, iniziativa nata per restituire lavoro e libertà a donne vittime di tratta e violenza attraverso la Cooperativa Pace In Terra.
In studio, Don Aldo Buonaiuto ha raccontato con forza e compassione l’esperienza della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che da anni accoglie e accompagna donne spezzate da storie di sfruttamento e abusi. Proprio in questo contesto nasce Redenta: un progetto che unisce la produzione di confetture artigianali con l’accompagnamento umano e professionale di chi ha bisogno di ricominciare da zero.
Il progetto è sostenuto anche dalla Fondazione Santo Versace Ente Filantropico, che crede in un’economia gentile, capace di mettere al centro la persona e di creare valore sociale duraturo.
In collegamento da Fabriano, la giornalista Anna Battipaglia ha dato voce al mondo accademico. Il Rettore Gianluca Gregori della Univpm Università Politecnica delle Marche e il Professor Bruno Isidori, fornendo dei macchinari all’avanguardia, hanno ribadito il ruolo essenziale della formazione e della ricerca per accompagnare queste buone pratiche, consolidarle e renderle replicabili. Le università, hanno affermato, devono essere al fianco di chi costruisce sul campo esperienze innovative di inclusione e sostenibilità.
La puntata ha restituito un messaggio chiaro: l’agricoltura può significare ricostruire vite. Redenta ne è la prova vivente. Dove c’era sfruttamento, oggi ci sono mani libere che impastano, raccolgono, confezionano, creano. Dove c’era silenzio, oggi c’è una voce nuova, dolce come la frutta che queste donne trasformano in confetture e conserve.

