Dalle corone d’alloro al laboratorio Redenta: la testimonianza di don Buonaiuto
All’inaugurazione dell’anno accademico dell’Univpm, il rettore Gianluca Gregori ha voluto ieri come testimonial don Aldo Buonaiuto. E il sacerdote di frontiera della comunità Papa Giovanni XXIII ha pronunciato parole che hanno emozionato le centinaia di studenti e docenti riuniti al Teatro delle Muse di Ancona: “Grazie all’università politecnica della Marche abbiamo ricevuto macchinari di ultima generazione per realizzare un laboratorio che abbiamo chiamato Redenta. In questo modo è possibile produrre marmellate- Il gusto del bene e il sapore della libertà per giovani ragazze che sono state così sfortunate da incappare in terribili reti di criminali che con l’inganno le hanno portate in Italia. E ora grazie all’Univpm e ad altri attori istituzionali possono ricominciare a sognare”. Don Buonaiuto ha poi ringraziato personalmente il rettore Gregori “per la grande umanità, oltre al valore professione riconosciuto in Italia e in Europa. E che anche quando ha avuto problemi di salute non ha mai smesso di dedicarsi all’ateneo ed è sempre stato vicino a persone bisognose che altrimenti non potrebbero essere qui. Ultimo di loro Nataele (questo è il suo nome italianizzato) che necessita di importanti cure all’ospedale di Torrette e il cui sogno è poter studiare. Ecco appunto il coraggio delle idee”.
Don Aldo Buonaiuto e una delle vittime della tratta salvate dall’Apg23 illustrano al Presidente Mattarella il progetto “Redenta”
La testimonianza di don Buonaiuto
All’origine ci sono le corone d’alloro speciali per le neolaureate e i neolaureati dell’università politecnica delle Marche (Univpm). Ad assemblarle sono le giovani donne vittime di tratta accolte nella casa rifugio della Comunità Papa Giovanni XXIII guidata da don Aldo Buonaiuto. “Su queste corone di alloro ci hanno messo le mani delle ragazze meno fortunate, che sono state raccolte sulle strade italiane e che hanno sofferto torture e violenze inaudite- afferma don Buonaiuto-. Ragazze che non hanno la possibilità di fare grandi sogni. Ma tra i primi desideri che mi raccontano c’è sempre quello di studiare. Vorrei che in questa bellissima festa possiate portare sempre nel vostro cuore le persone più fragili, più bisognose”. Le corone d’alloro sono state realizzate dalle donne accolte nella “Casa tra le Nuvole di Papa Francesco”, una struttura della Comunità Papa Giovanni XXIII. L’iniziativa, racconta il rettore Gregori, è scaturita “dall’incontro toccante che ebbi con queste ragazze durante una visita insieme al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Insieme ai professori dell’Azienda Agraria, gli studenti sono andati nella casa rifugio ed hanno realizzato le corone con le ragazze accolte”. Aggiunge Gregori: “Le studentesse e gli studenti dell’ateneo hanno potuto incontrare le vittime della tratta e riflettere sul fatto che quelle ragazze loro coetanee, se non addirittura più giovani, non hanno avuto la loro stessa fortuna, di poter studiare in un Paese libero e di realizzare i propri sogni. Sono state invece costrette a terribili esperienze e soprusi fino alla loro liberazione dalle mani dei trafficanti”.
Il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gianluca Gregori, e don Aldo Buonaiuto
Università in crescita
Il direttore AST Ancona, Giovanni Stroppa, e don Aldo Buonaiuto. Foto: AST Ancona

